Aava
È una donna di Tolemaide, che sta per essere ripudiata dallo sposo a causa della sua sterilità.
Gesù ammonisce il marito:
«La Legge dice: “Non commettere adulterio” e tu stai per commetterlo. Il comandamento iniziale è questo e non altro. E se, per la durezza dei vostri cuori, Mosè concesse il divorzio, ciò fu per impedire tresche e concubinati odiosi a Dio. Poi sempre più il vostro vizio lavorò sulla clausola di Mosè, ottenendo le malvagie catene e le omicide pietre che sono le condizioni attuali della donna, vittima sempre del vostro prepotere, del vostro capriccio, della vostra sordità e cecità di affetti. Io te lo dico: non ti è lecito fare ciò che vuoi fare». (EMV 104.4)
Poi Gesù pronuncia una benedizione per il dono della fecondità e promette loro un figlio:
«Vieni qui, uomo. Mettiti in ginocchio presso la sposa. Ora Io vi benedico e santifico la vostra unione. Udite: “Signore Dio dei padri nostri, che dal fango facesti Adamo e gli desti a compagna Eva perché ti popolassero di uomini la Terra allevandoli nel tuo santo timore, scendi con la tua benedizione e la tua misericordia, apri e feconda le viscere che il Nemico teneva chiuse per portare ad un duplice peccato di adulterio e di disperazione. Abbi pietà di questi due figli, Padre santo, Creatore supremo. Fàlli felici e santi. Ella feconda come una vigna, egli protettore come l’olmo che la regge. Scendi, o Vita, a dar vita. Scendi, o Fuoco, a scaldare. Scendi, o Potente, ad operare. Scendi! Fa’ che, per la festa di lode per le feconde messi del veniente anno, essi ti offrano il loro vivo manipolo, il loro primogenito, figlio sacro a Te Eterno che benedici coloro che in Te sperano”». (EMV 104.4)
La festa, che sarebbe caduta 9 mesi dopo quest’invocazione, è detta Shavuot, che in ebraico significa settimane, si celebra esattamente 49 giorni dopo la Pasqua ebraica e celebra il dono della Torah. La festa è strettamente legata anche alla terra e ai suoi prodotti ed è infatti conosciuta anche come Festa della mietitura e Giorno delle primizie.
Origine del nome
Il nome fa riferimento a Ahava o Ahawa, zona a nord di Babilonia dove Esdra radunò gli Ebrei esiliati in vista del grande ritorno a Gerusalemme[1].
Dove la incontriamo nell’Opera?
EMV 104