Gesù
WORK IN PROGRESS
Vedi anche: Volto e aspetto di Gesù.
«Il tuo Nome».
«Gesù di Giuseppe di Giacobbe, della stirpe di Davide, e di Maria di Gioacchino della stirpe di Davide e di Anna d’Aronne, Maria, la Vergine sposata nel Tempio, perché orfana, dal Sommo Sacerdote, secondo la legge d’Israele». (EMV 68.2)
Gesù, vero Dio e vero uomo
Alla festa delle Capanne (Sukkot) durante il Terzo anno di Vita pubblica, la fama di Gesù è al suo apice. Anche l’ostilità dichiarata del Tempio. "Chi è davvero?", questo è il dibattito tra la folla[1].
"Ecco, egli parla liberamente, eppure non gli dicono nulla. I capi hanno forse riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia".
Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: "Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure non sono venuto da me stesso, ma chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato". (Giovanni 7,26-29)
Gesù risponde: "Voi mi conoscete?" e sviluppa un importante discorso sulla sua natura di Dio e sulla sua natura d’uomo[2]. Non è certo la prima volta che Gesù svela la sua natura, ma è la più completa e la più esplicita. La profondità è tale che Maria Valtorta confesserà di averne colto l’importanza, ma non tutta la portata.
Un’esistenza radicata nella storia
Ha 30 anni all’inizio della sua vita pubblica[3], che corrisponde all’anno 27 o 28 d.C. se ci si riferisce alla risposta dei Giudei: "Questo tempio è stato costruito in quarantasei anni"[4]-[5]. Ora, il Tempio fu iniziato da Erode il Grande nel diciottesimo anno del suo regno. Lo sappiamo da Flavio Giuseppe. Vale a dire nel 19 a.C.[6]
Nascita : "Io sono l’Encenia Eterna, Pietro. "Sai che sono nato proprio il 25 del mese di Casleu (Kisleu)?"[7] Questo giorno è quello della festa della luce (Hanukkah), le cui celebrazioni si estendono su otto giorni.
Gesù nacque a Betlemme Efrata (di Giudea).[8]-[9] "(...) la Madre, che era già sul punto di partorire, venne, per ordine di Cesare Augusto, su avviso del delegato imperiale Publio Sulpicio Quirinio, mentre governatore della Palestina era Senzio Saturnino. L’avviso ordinava il censimento di tutti gli abitanti dell’Impero "(mentre il mondo era in pace[10]). Quelli che non erano schiavi dovevano recarsi nel luogo d’origine per iscriversi nei registri dell’Impero.
Giuseppe, sposo della Madre, era della stirpe di Davide, e ugualmente la Madre. Obbedendo dunque a tale avviso, essi lasciarono Nazaret per venire a Betlemme, culla della stirpe regale. Poiché la locanda e gli altri alloggi erano pieni, trovarono soltanto una specie di povera grotta per ripararvisi.[11] Il tempo era freddo..."[12]
Gesù nasce.[13] Riceve poi l’adorazione dei dodici pastori nella notte della sua Natività[14], e un anno dopo quella dei magi.[15]
Si sa, dalla testimonianza di Gamaliel[16], che nell’anno della sua professione di fede (bar mitzvah), a Pasqua dell’anno 9, cioè intorno al 14 di Nisan, l’inverno era stato eccezionalmente freddo, ma seguito da un raccolto eccezionale. L’anno era stato allora di 13 mesi (WéAdar).
Da notare che Gesù è davvero "figlio di Davide" secondo la carne, per la filiazione del nonno Gioacchino. Ciò corrisponde all’attestazione dell’angelo dell’Annunciazione: "Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre".[17] Si pensa spesso che tale filiazione indichi soltanto il suo "padre" Giuseppe. Non è così: l’appartenenza di Giuseppe E di Maria alla stirpe regale è una causa del loro matrimonio. Maria Valtorta, come le altre veggenti, lo conferma.[18]
Compiuti dodici anni, Gesù sostiene nel Tempio una discussione sul Messia con i più grandi teologi dell’epoca[19]: Hillel il liberale, suo nipote Gamaliel che diventerà un discepolo tardivo[20] e Sciammaï il rigorista.[21]
Dopo il decesso di suo padre Giuseppe[22], riprende il mestiere di falegname: "lavoravo fino a quattordici ore al giorno senza provare dolore."[23] Più tardi eserciterà episodicamente questo mestiere: per salvare una vedova di Corozaïn dal fallimento[24] o per riparare i mobili di Nazaret.[25]
Carattere e aspetto
Maria Valtorta descrive l’aspetto di Gesù a vari stadi: sulla terra – risorto – durante i dettati – in Paradiso: vedi anche: Visage et aspect de Jésus.
Anna ha dato al suo nipote la statura e il colore più avorio scuro della pelle.[26] Alto "biondo, con lunghi capelli pettinati, dal colorito bianco avorio, dagli occhi d’azzurro (azzurro chiaro), con un vestito semplice, ma maestoso".
Ecco la bella, non confondibile voce, piena, sonora, pacata, espressiva, netta, virile, dolce e incisiva. (EMV 56.4)
qui è Gesù che intona con la sua potente e bellissima voce di un leggero tono baritonale, fuso, a renderlo più prezioso, a vibrazioni tenorili; (EMV 195.4)
Il suo aspetto e il suo carattere sono descritti da Maria Valtorta a seguito delle sue visioni della vita di Gesù, in particolare al capitolo 243.[27]
Ma oltre a queste visioni, ella lo vede e lo osserva quando le appare nella sua stanza per intrattenersi con lei e dettarle catechesi:
E oggi, anzi da ieri nel pomeriggio, è qui Gesù, nella sua solita veste di lana bianca dal bianco piuttosto avoriato, così diversa nella pesantezza e nella sfumatura dalla splendida veste che pare di un lino immateriale, e tanto candido da parere luce filata, che lo copre in Cielo. È qui con le sue belle mani lunghe e affusolate di un bianco tendente all’avorio vecchio, col suo bel volto lungo e pallido dove splendono gli occhi dominatori e dolci di zaffiro scuro fra le folte ciglia di un castano scintillante di biondo-rosso. È qui coi bei capelli lunghi e morbidi, dal biondo rosso più vivo nei punti in luce e più cupo nel fondo delle pieghe. (I Quaderni del 1944, notte del 7 giugno)
Gesù è radicato in una cultura: il suo parlare galileo è riconoscibile.[28] È anche molto sensibile alla natura e alla creazione, il rabbì Gamaliele, lungo la strada da Neftali a Giscala chiede a Gesù:
«Tu ami molto le erbe e gli animali, non è vero?».
«Molto. È il mio libro vivente. L’uomo ha sempre davanti le fondamenta della fede. La Genesi vive nella natura. Ora, uno che sa vedere, sa anche credere. (EMV 160.5)
«Hai figli o nipoti, Maestro?», chiede Plautina che osserva con che sorrisi Gesù stuzzica la piccola per farla ridere. «Non ho né figli né nipoti. Ma amo i bambini come amo i fiori. Perché sono puri e senza malizia. [...] (EMV 167.5)
Ecco anche il suo atto di grazia la sera del primo anniversario di Vita Pubblica, mentre contempla le bellezze di un giardino[29]:
"Ti benedico, Padre Santo, per questa perfezione e per la gioia che mi hai dato!"
Dorme poco.[30] Camminando e predicando di giorno, pregando spesso per buona parte della notte, Gesù non sembra risentire né della fame né della sete, né del caldo né del freddo, né del rigore delle stagioni.[31]
Si può leggere la sua descrizione durante la Trasfigurazione, nel terzo anno della sua vita pubblica.[32]
L’aspetto di Gesù risorto è descritto, secondo le sue apparizioni:
- La mattina della Risurrezione, al sepolcro:
"Gesù è molto diverso da ciò che il pensiero può richiamare: è in piena forma, senza ferite né sangue, ma soltanto abbagliante della luce che sgorga a fiotti dalle cinque piaghe ed esce da tutti i pori della sua epidermide. (...) i raggi che scaturiscono dalle mani e dai piedi lo aureolano di lame di luce, dalla testa cinta da un diadema composto delle innumerevoli ferite della corona di spine, che non danno più sangue ma soltanto splendore, fino all’orlo della veste quando, aprendo le braccia che ha incrociato sul petto, scopre la zona di luminosità vivissima che filtra dal suo abito dandogli lo splendore di un sole all’altezza del cuore.[33] Allora, è realmente la "Luce" che ha preso corpo.
Non si tratta della debole luce della terra, né del povero chiarore degli astri o del sole. È la Luce di Dio: tutto lo splendore paradisiaco si raccoglie in un solo Essere e gli dona un azzurro inconcepibile negli occhi, fuochi d’oro al posto dei capelli, bianchi puri e angelici per veste e colorito e, ciò che è indescrivibile con parole umane (...) l’amore di Dio, l’amore per Dio: ecco la Luce che è il Cristo risorto e che gli dà forma."[34]
- A sua madre, la Vergine Maria:
"Maria, che si è scossa al rumore e alza la testa per vedere quale vento abbia aperto le imposte, vede il Figlio raggiante: bello, infinitamente più bello di quanto lo fosse prima di soffrire, sorridente, vivo, più luminoso del sole, vestito di un bianco che pare luce tessuta, e che avanza verso di lei (...) E con un grido si getta al suo collo, lo abbraccia e lo bacia, ridendo tra le lacrime. Bacia la sua fronte dove non vi sono più ferite, la sua testa che non è più scompigliata né coperta di sangue, i suoi occhi abbaglianti, le sue guance guarite, la sua bocca che non è più gonfia. Poi gli prende le mani e ne bacia il dorso e il palmo, sulle ferite raggiate, e all’improvviso si china ai suoi piedi, li scopre da sotto la veste di splendore e li bacia. (...)"[35]
- Agli apostoli:
"Guarda. Sono vere mani e vere ferite. Osserva i miei piedi. Vedi come questo segno è quello del chiodo? Sì, sono davvero Io e non un fantasma. Toccatemi. I fantasmi non hanno corpo. Io ho una vera carne su un vero scheletro." Pone la mano sulla testa di Giovanni che ha osato avvicinarsi a lui: "Senti? È calda e pesante." Gli soffia sul volto: "E questo è il respiro." (...)
Gesù offre del cibo e mangia e dà a ciascuno un poco di ciò che mangia. E li guarda, così buono ma così maestoso, che ne restano paralizzati. (...) Gesù sembra emanare una luce pur essendo di una Carne simile alla nostra."[36]
- Agli apostoli con Tommaso ritornato:
"Il corpo di Gesù è dapprima formato da leggere linee di luce, come vedo in Cielo il Padre e gli angeli santi: immateriale. Poi si materializza sempre di più fino a prendere in ogni punto l’aspetto di un corpo reale, quello del suo divino corpo glorificato. (...) Gesù è vestito di bianco, come quando è risorto ed è apparso a sua Madre. Bellissimo, affettuoso e sorridente, tiene le braccia lungo il corpo, un poco discoste, con le mani verso terra e i palmi rivolti agli apostoli. Le piaghe delle mani somigliano a due stelle di diamante da cui escono due raggi vivissimi.
Non vedo i suoi piedi, coperti dalla veste, né il suo costato. Ma il tessuto del suo abito, che non è terrestre, lascia passare una luce là dove copre le divine ferite. All’inizio sembra che Gesù non sia che un corpo di chiarore lunare; poi, quando si è concretizzato apparendo fuori dall’alone di luce, ha i colori naturali dei capelli, degli occhi, della pelle. È Gesù, insomma, Gesù-uomo-Dio, ma divenuto più solenne ora che è risorto." (...)
E quando mostra le ferite a Tommaso: "La luce non esce più dalle ferite da quando, uscito dal suo alone di luce lunare, si è messo a camminare come un uomo mortale, sicché le ferite appaiono nella loro sanguinosa realtà: due fori irregolari – quello di sinistra arriva fino al pollice – che trapassano un polso e il palmo alla base, e una lunga ferita che, nella parte superiore, forma lievemente un accento circonflesso, sul suo fianco."[37]
- Durante l’Ascensione:
"Gesù è in piedi su un’ampia pietra che sporge un poco, tutta bianca in mezzo all’erba verde di una radura. È inondato di sole, il che rende la sua veste bianca come neve e fa brillare come oro i suoi capelli. I suoi occhi brillano di una luce divina. Apre le braccia in un gesto d’abbraccio. Sembra voler stringere sul suo seno tutte le moltitudini della terra che il suo spirito vede rappresentate in quella folla. (...)
Si trasfigura in bellezza. Com’è bello! Bello come sul Tabor, ancor più. Tutti cadono in ginocchio per adorarlo. Mentre già si solleva dalla pietra su cui è posato, cerca ancora una volta il volto di sua Madre, e il suo sorriso raggiunge una potenza che nessuno potrà mai rendere… È il suo ultimo addio a sua Madre.
Sale, sale… Il sole, ora più libero di abbracciarlo, poiché nessun fogliame, neppure leggero, intercetta i suoi raggi, colpisce col suo splendore il Dio-Uomo che ascende col suo corpo santissimo al Cielo e svela le sue piaghe gloriose che risplendono come vivi rubini.
Il resto è un sorriso di luce madreperlacea. È davvero la Luce che si manifesta per ciò che è, in quest’ultimo istante come nella notte della Natività. La Creazione scintilla della luce del Cristo che sale. Luce che supera quella del sole… Luce soprannaturale e beata… Luce che discende dal Cielo incontro alla Luce che sale… E Gesù Cristo, il Verbo di Dio, scompare alla vista degli uomini in un oceano di splendori…"[38]
La sua vita pubblica
I tre anni di vita pubblica scandiscono i tre colpi della Redenzione dell’umanità. In[39], Gesù distingue tre volti per i tre anni della sua vita pubblica: "All’inizio dominava il Maestro. Ora, ecco che si rivela il Salvatore. La fine avrà il volto del Redentore".
Il primo anno, quello del Maestro, comincia con il suo Battesimo, il suo ritiro nel deserto. È l’anno del reclutamento dei futuri apostoli e dei principali discepoli. È respinto dai grandi della Giudea. Si conclude con la vita in comune con i suoi apostoli alla Belle-Eau, dove dà la sua prima serie di insegnamenti (il Decalogo) (EMV 118 a EMV 132).
Il secondo anno, l’anno del Salvatore, vede un discorso di rottura con i farisei pronunciato a Cesarea Marittima[40] e la costituzione di un gruppo di donne discepole, che diventeranno le 12 sante donne che lo seguiranno fino al Calvario. (EMV 150 a EMV 157).
È l’anno del grande insegnamento del Discorso della Montagna, le Beatitudini (EMV 169 a EMV 174) che fonda realmente tutto il suo insegnamento di Salvatore (inizio Adar). "Io, che sono il Cristo, prego costantemente per avere la forza contro Satana." (EMV 183 a EMV 251 / EMV 252).
L’ostilità cresce verso di lui. Giuda si radicalizza e comincia a tradire: una prima volta durante un soggiorno a Nazaret, poi denunciando alcune persone "poco raccomandabili" del seguito di Gesù (Jean d’Endor, Sintica). Ciò obbliga a far emigrare ad Antiochia le persone coinvolte. Esse fonderanno la comunità cristiana di questa città.
Il terzo anno, l’anno del Redentore, è l’occasione di questo viaggio per alcuni apostoli. Giuda e Tommaso sono stati allontanati sotto il pretesto delle feste di Hanukkah. Giuda, durante questo periodo invernale, inizierà una vera caccia all’uomo per ritrovare i "fuggiaschi", mentre Tommaso evangelizzerà la sua regione, Rama in Giudea. Gesù si trasfigura in Redentore: fonda la sua Chiesa istituendo Pietro, e poi rivelandosi nella Trasfigurazione sul monte Tabor.[41]
Poco prima della 3ª Pasqua, Gesù compie la seconda moltiplicazione dei pani. Raggiunge allora un apice di popolarità e tuttavia pronuncia un discorso di rottura radicale: quello sul Pane di Vita[42], che divide in due la folla che lo segue: un piccolo numero che gli resta fedele e una massa che ormai si unirà alla schiera di coloro che gli sono ostili. Giuda, nonostante brevi periodi di miglioramento, si “insatanisce” sempre di più e sempre più apertamente. Gesù passerà ad Aczib un periodo durissimo di digiuno e di preghiera per tentare di riscattarlo: invano.[43]
Così Gesù, in questo scenario di grande ostilità e grande fedeltà, potrà dire: "l’odio e l’amore mi spingono a compiere il mio destino." Durante la 3ª Pentecoste avviene un evento importante: il discorso di rottura con il fariseismo al banchetto di Elchias: "Guai a voi farisei ipocriti" ... ([44]-[45]-[46]). Da quel momento, lo scenario che porterà alla Passione si mette in moto: volontà di uccidere Gesù da parte dei farisei e decisione di circuire Giuda.[47] Gesù deve salvarsi? No, risponde Gesù a Lazzaro di Betania: "Io devo salvare."[48]
Varie : La corona della Passione era costituita da spine di nabacà, il giuggiolo di Palestina.[49]
Il suo nome
Nome latino, tratto dal greco "Iêsous", proveniente a sua volta dall’ebraico "yechoua", forma tarda di "yehochoua", cioè Giosuè: "l’Eterno è salvezza" oppure Dio salva. Una delle pronunce di Gesù doveva essere "Jésaï" se si crede al nome dato a un piccolo bambino e alla riflessione di Maria in[50].
Nel Libro di Azarias, l’angelo spiega il nome ebraico di Gesù "Yehoshua":
"Essendo Gesù Cristo, ha forse cessato di essere Dio? No, non ha cessato di esserlo, ma è giunto fino ad assumere la natura umana, diventando veramente uomo per poter essere il Salvatore, cioè Yehoshua.[51]
Gli studiosi spiegano che ciò significa Salvatore. Ma, anima mia, questo significa anche qualcosa di ben più potente! Contempla e confronta il nome del figlio di Maria con il nome di Dio così come lo dicevano gli Ebrei. Hanno la stessa radice per indicare la stessa origine e la stessa natura. Gesù dunque vuol dire Dio, ancora Dio. E vuol dire anche Salvatore nella sua seconda parte: Oshua.[52] Tuttavia, la sua ascendenza, più precisamente la sua origine in Dio Padre, è confermata dalla radice del nome."[53]
Yehoshua è la contrazione di "Yeho" (יְהוֹ), che rappresenta il nome di Dio (יהוח), e di "shua" (שוע), che significa "un grido d’aiuto!", cioè un grido lanciato da qualcuno che chiede di essere soccorso.
Nel L'Evangelo come mi è stato rivelato
Passaggi chiave
- Potenza del nome di Gesù.[54]
- La natura divina di Gesù.[55]
- Gesù si dichiara apertamente Figlio di Dio nel Tempio di Gerusalemme.[56]
- Ritratto di Gesù.[57]
- In principio era il Verbo.[58]
- 2º apologo della favola contro Abimelech in rapporto con il destino di Gesù.[59]
- Come Giuda vede in Gesù un Messia con volto umano.[60]
- Ma la gente, chi dice che io sia? E come definiscono il Figlio dell’uomo?[61]
- Viva Gesù, perché Gesù vuol dire "Salvatore". E sono Io che vi salvo. Salvo tutti, ricchi e poveri, bambini e vecchi, Israeliti e pagani, tutti, purché vogliate darmi la volontà di essere salvati. Gesù è per tutti.[62]
- "Dicci dunque chi sei, dalla tua bocca di verità e di giustizia" - "E non ve l’ho detto molte volte chi sono? Sono quasi tre anni che ve lo dico, e prima di Me ve lo ha detto Giovanni al Giordano e la Voce di Dio venuta dai Cieli."[63]
Toutes les apparitions et mentions de Jésus
L'enfance de Marie : EMV 1 EMV 3 EMV 4 EMV 5 EMV 6 EMV 7 EMV 10 EMV 13Le cycle de la Nativité : EMV 17 EMV 17 EMV 29 EMV 29 EMV 30 EMV 30 EMV 31 EMV 31 EMV 32 EMV 32 EMV 33 EMV 34 EMV 34 EMV 35 EMV 35 EMV 36 EMV 36
La jeunesse de Jésus : EMV 37 EMV 37 EMV 38 EMV 39 EMV 39 EMV 40 EMV 41 EMV 41 EMV 42 EMV 42 EMV 43
La préparation à la Vie Publique : EMV 44 EMV 44 EMV 45 EMV 45 EMV 46
Appel des premiers apôtres : EMV 46 EMV 47 EMV 47 EMV 49 EMV 49 EMV 50 EMV 51 EMV 52 EMV 52 EMV 53 EMV 54 EMV 55 EMV 56
Début de l'apostolat en Galilée : EMV 57 EMV 58 EMV 59 EMV 60 EMV 61 EMV 62 EMV 63 EMV 64 EMV 65
Voyage apostolique en Judée : EMV 66 EMV 67 EMV 68 EMV 69 EMV 70 EMV 70 EMV 71 EMV 72 EMV 73 EMV 74 EMV 75 EMV 76 EMV 77 EMV 78 EMV 79 EMV 80 EMV 81 EMV 82 EMV 83 EMV 83 EMV 84 EMV 85 EMV 86
Choix des derniers apôtres : EMV 87 EMV 88 EMV 89 EMV 90 EMV 91 EMV 92 EMV 93 EMV 94 EMV 95 EMV 96 EMV 97
Les derniers bergers : EMV 98 EMV 99 EMV 100 EMV 101 EMV 106 EMV 102 EMV 103 EMV 104 EMV 105 EMV 105 EMV 106 EMV 107 EMV 108 EMV 109
En Judée avant la vie commune : EMV 110 EMV 111 EMV 112 EMV 113 EMV 114 EMV 115 EMV 116 EMV 117 EMV 118
Enseignements sur les Dix Commandements : EMV 119 EMV 120 EMV 121 EMV 122 EMV 123 EMV 124 EMV 125 EMV 126 EMV 127 EMV 128 EMV 129 EMV 130 EMV 131 EMV 132
Les fêtes de fin d'année : EMV 133 EMV 134 EMV 135 EMV 136 EMV 137 EMV 138 EMV 139 EMV 140 EMV 141 EMV 142
La samaritaine : EMV 143 EMV 144 EMV 145 EMV 146 EMV 147 EMV 148 EMV 149
L'apostolat féminin : EMV 150 EMV 151 EMV 152 EMV 153 EMV 154 EMV 155 EMV 156 EMV 157 EMV 158
En Galilée, le choix des apôtres : EMV 159 EMV 160 EMV 161 EMV 162 EMV 163 EMV 164 EMV 165 EMV 166 EMV 167 EMV 168
Le Sermon sur la Montagne : EMV 169 EMV 170 EMV 171 EMV 172 EMV 173 EMV 174 EMV 175 EMV 176
Apostolat en Galilée : EMV 177 EMV 178 EMV 179 EMV 180 EMV 181 EMV 182 EMV 183 EMV 184 EMV 185 EMV 185 EMV 186
Le second voyage pascal : EMV 187 EMV 188 EMV 189 EMV 190 EMV 191 EMV 192 EMV 193 EMV 194 EMV 195 EMV 196 EMV 197 EMV 198 EMV 199 EMV 200 EMV 201 EMV 202 EMV 203
Apostolat en Judée : EMV 204 EMV 205 EMV 206 EMV 206 EMV 207 EMV 208 EMV 209 EMV 210 EMV 211 EMV 212 EMV 212 EMV 214 EMV 215
Apostolat en Philistie : EMV 216 EMV 217 EMV 218 EMV 219 EMV 220 EMV 221 EMV 222 EMV 223 EMV 224 EMV 225
La conversion de Marie-Madeleine : EMV 226 EMV 228 EMV 229 EMV 230 EMV 231 EMV 232 EMV 233 EMV 234 EMV 235 EMV 236 EMV 236 EMV 236 EMV 237 EMV 238 EMV 239 EMV 240 EMV 241 EMV 242 EMV 243 EMV 244 EMV 245 EMV 246 EMV 247 EMV 248 EMV 249 EMV 250 EMV 251 EMV 252 EMV 253 EMV 254 EMV 255
Envoi des apôtres et disciples en mission : EMV 256 EMV 257 EMV 258 EMV 259 EMV 260 EMV 261 EMV 262 EMV 263 EMV 264 EMV 265 EMV 266 EMV 267 EMV 268 EMV 269 EMV 270 EMV 271 EMV 272 EMV 273 EMV 274 EMV 274 EMV 275 EMV 276 EMV 277 EMV 278 EMV 279 EMV 280
Pérée, Galaad et Trachonitide : EMV 281 EMV 282 EMV 283 EMV 284 4.149 - EMV 286 EMV 287 EMV 288 4.153 EMV 290 EMV 291 EMV 292 EMV 293 EMV 294 EMV 295 EMV 296 EMV 297 EMV 298 EMV 298 EMV 299 EMV 299 EMV 300 EMV 301 EMV 302
Les fêtes de fin d'année à Nazareth : EMV 303 EMV 304 EMV 305 EMV 306 EMV 307 EMV 308 EMV 309 EMV 310 EMV 311 EMV 312
Le voyage des disciples à Antioche : EMV 313 EMV 314 EMV 315 EMV 316 EMV 317 EMV 318 EMV 325 EMV 326
Phénicie et Haute-Galilée : EMV 327 EMV 328 EMV 329 EMV 330 EMV 331 EMV 332 EMV 333 EMV 334 EMV 335 EMV 336 EMV 337 EMV 338 EMV 339 EMV 340 EMV 341 EMV 342 EMV 343 EMV 344 EMV 345 EMV 346 EMV 347
La Transfiguration et le Pain du Ciel : EMV 348 EMV 349 EMV 350 EMV 351 EMV 352 EMV 352 EMV 353 EMV 353 EMV 354 EMV 355 EMV 356 EMV 357 EMV 358 EMV 359 EMV 360 EMV 361 EMV 362 EMV 363
L'avant-dernière Pâque : EMV 364 EMV 365 EMV 366 EMV 367 EMV 368 EMV 369 EMV 370 EMV 371 EMV 372 EMV 373 EMV 374 EMV 375 EMV 376 EMV 377 EMV 378 En Judée : EMV 379 EMV 380 EMV 381 EMV 382 EMV 383 EMV 384 EMV 385
Adieux en Judée : EMV 386 EMV 387 EMV 388 EMV 389 EMV 390 EMV 391 EMV 392 EMV 393 EMV 394 EMV 395 EMV 397 EMV 398 EMV 399 EMV 400 EMV 401 EMV 402 EMV 403
Plaine de Saron : EMV 404 EMV 405 EMV 406 EMV 407 EMV 408 EMV 409 EMV 410 EMV 411 EMV 412
Pentecôte, Décapole et Plaine d'Esdrelon : EMV 413 EMV 414 EMV 415 EMV 416 EMV 417 EMV 417 6.108 EMV 418 EMV 419 EMV 420 EMV 421 EMV 422 EMV 423 EMV 424 EMV 425 EMV 426 EMV 427 EMV 428 EMV 429 EMV 430 EMV 430 EMV 431 EMV 432
L'été à Nazareth : EMV 433 EMV 434 EMV 435 EMV 436 EMV 437 EMV 438 EMV 439 EMV 440 EMV 441 EMV 442 EMV 443 EMV 444 EMV 445 EMV 446 EMV 447 EMV 448 EMV 449 EMV 450 EMV 451 EMV 452 EMV 453 EMV 454 EMV 455 EMV 456 EMV 457 EMV 458 EMV 459 EMV 460 EMV 461 EMV 462 EMV 463 EMV 464 EMV 464 EMV 465
En Syro-Phénicie : EMV 466 EMV 467 EMV 468 EMV 468 EMV 469 EMV 470 EMV 471 EMV 475 EMV 473 EMV 473 EMV 474 EMV 475 EMV 475 EMV 476 EMV 477 EMV 478 EMV 479 EMV 480 EMV 481 EMV 482 EMV 483 EMV 484
La fête des Tabernacles : EMV 485 EMV 486 EMV 487 EMV 488 EMV 489 EMV 490 EMV 491 EMV 492 EMV 493 EMV 494 EMV 494 EMV 495
En Moab et en Judée : EMV 496 EMV 497 EMV 498 EMV 499 EMV 500 EMV 501 EMV 502 EMV 503 EMV 503 EMV 504 EMV 505 EMV 506 EMV 507 EMV 508 EMV 509 EMV 510 EMV 511 EMV 512 -EMV 513 EMV 514 EMV 515 EMV 516 EMV 517 EMV 518 EMV 519 EMV 520 EMV 521 EMV 522 EMV 523 EMV 524 EMV 525 EMV 526
La fête de la Dédicace : EMV 527 EMV 528 EMV 529 EMV 530 EMV 531 EMV 532 EMV 533 EMV 534 EMV 536 EMV 537 EMV 538 EMV 539 EMV 540
La résurrection de Lazare : EMV 544 EMV 545 EMV 546 EMV 547 EMV 548 EMV 548 EMV 549 EMV 550
L'exil en Samarie : EMV 551 EMV 552 EMV 553 EMV 554 EMV 555 EMV 556 EMV 557 EMV 558 EMV 559 EMV 560 EMV 561 EMV 562 EMV 563 EMV 564 EMV 565 EMV 566 EMV 567 EMV 568 EMV 569 EMV 570 EMV 571 EMV 572 EMV 573 EMV 574 EMV 575
Le retour vers Jérusalem : EMV 576 EMV 577 EMV 578 EMV 579 EMV 580 EMV 581 EMV 582 EMV 583 EMV 584 EMV 585 EMV 586
EMV 601 EMV 106 EMV 477 EMV 603 EMV 603 EMV 587 EMV 588
La Semaine Sainte : EMV 589 EMV 590 EMV 591 EMV 592 EMV 593 EMV 594 EMV 595 EMV 596 EMV 597 EMV 598 EMV 599
La Passion : EMV 600 9.20 EMV 602 EMV 604 EMV 604 EMV 605 EMV 605 EMV 606 EMV 607 EMV 608 EMV 609 EMV 610 EMV 611 EMV 612 EMV 612 EMV 614 EMV 615
Le dimanche de la Résurrection : EMV 616 EMV 616 EMV 617 EMV 618 EMV 619 EMV 620 EMV 621 EMV 622 EMV 623 EMV 624 EMV 625
De la Résurrection à l'Ascension : EMV 627 EMV 628 EMV 629 EMV 630 EMV 631 EMV 632 EMV 633 EMV 634 EMV 635 EMV 636 EMV 638 EMV 643 EMV 644 EMV 645 EMV 645 EMV 646 EMV 647 EMV 649 EMV 650 EMV 651 EMV 652
Gesù nelle altre opere di Maria Valtorta
I Quaderni del 1943
Scrive Maria Valtorta: «Ieri sera poi, prima del sopore, quando già me lo sentivo venire addosso, ebbi la vista della Vergine e di Gesù, ma Gesù adulto come era alla sua morte. Sempre col suo candido abito. Tutti e due vestiti di bianco. Ma la Madonna aveva il suo abito di un bianco argenteo come quello del giglio, e velo uguale: così come era nelle visioni della Grotta; mentre Gesù aveva il suo che è un bianco avoriato come fosse stoffa di lana.
Ho potuto confrontare bene i due Corpi e i due Volti essendo vicini l’uno all’altra, alla sponda destra del mio letto. Gesù presso il capezzale, Maria alla sua destra verso i piedi del letto.
Maria era più bassa di tutto il capo del Figlio suo, di modo che la testa della Vergine era all’altezza della spalla del Figlio, che è molto alto. Lei è molto più esile, mentre Lui ha spalle ampie e tutto un corpo robusto senza esser grasso. Tinta del volto di un bianco avorio. Solo le labbra accentuate nel loro colore, che spicca su quel colore senza colore della pelle, e gli occhi azzurri: chiari nella Vergine, più scuri nel Figlio e più grandi. Occhi da dominatore, ma tanto dolci! Capelli più chiari nella Madre, più accesi nel Figlio, ma sempre d’un biondo tendente al color rame e ugualmente fini, morbidi e mossi in onde che in Gesù finiscono in ricciolo, in Maria non so, perché il velo mi permette solo di vedere quelli della fronte fino alle orecchie. Non so se li ha sciolti, intrecciati, o appuntati sulla nuca.
Il volto è in tutti e due di un ovale allungato, sottile senza essere ossuto. Più delicato in Maria e più piccolo, perché proporzionato al suo corpo. Ma fronte, naso, bocca, forma delle guance, taglio dell’occhio dalla palpebra liscia e piuttosto abbassata sull’occhio, è uguale. Soltanto, ripeto, quelli di Gesù sono più grandi e il loro sguardo è da dominatore.
Le mani, candidissime e minute in Maria, sono più virili nel Figlio e più scure di pelle, ma la forma è fortemente affusolata rispetto alla larghezza in tutti e due.
Gesù e Maria si guardano, di tanto in tanto, con un amore indescrivibile. Maria guarda con amore adorante. Gesù guarda la Madre con amore infinito, venerante e protettivo, riconoscente, direi. E direi anche che si parlano con lo sguardo e col sorriso. Guardavano me e poi si guardavano. Vedevo il moto delle teste distintamente». (Q43: 29 dicembre)
I Quaderni del 1944
Dice Gesù: «Maria, la vita del Cristo è insegnamento anche nei più insignificanti particolari, e te ne istruisco perché voglio che tu mi conosca e mi imiti anche nelle cose minori». (Q44, 2 gennaio)
Scrive Maria Valtorta: «[...] e vidi Gesù. Non il Gesù-Maestro che vedo di solito. Il Gesù-Re. Bianco vestito, ma di una veste luminosa e candidissima come è quella di Maria. Una veste che pare fatta di luce. Bellissimo. Aitante. Imponente. Perfetto. Sfolgorante. Colla mano destra – era in piedi – teneva il suo scettro che è anche il suo vessillo. [...]
Il Padre guarda il Figlio alla sua sinistra. Il Figlio guarda sua Madre e me. Ma le assicuro che se non guardasse con amore non potrei sostenere il fulgore del suo sguardo e del suo aspetto. È proprio il Re di tremenda maestà di cui è detto». (Q44, 10 gennaio)
En savoir plus
Les témoignages historiques de l'existence de Jésus
Documents chrétiens sur Jésus : Le Nouveau Testament - Justin de Naplouse (100-165) - Tertullien (env 155 - env. 225).
Documents non chrétiens sur Jésus : Thallus - Josèphe (37-97) - Manuscrit Syriaque n° 14658 du British Muséum (date de 73 environ) - Suétone (69 - 125) - Cornélius Tacite (55 - 118) - Pline le Jeune (61 - 114) - Lucien de Samosate (125 - 192) - Celse (IIème ap J.C.) - Le Talmud.
Note
- ↑ Giovanni 7,26-29
- ↑ EMV 487
- ↑ EMV 69
- ↑ EMV 53.5 e nota 6 in fondo pagina
- ↑ Giovanni 2,20
- ↑ Cfr. "Jésus en son temps", Daniel-Rops.
- ↑ EMV 132
- ↑ EMV 29
- ↑ EMV 207
- ↑ EMV 27
- ↑ EMV 28.1
- ↑ EMV 73.11
- ↑ EMV 29
- ↑ EMV 30
- ↑ EMV 34.1
- ↑ EMV 114
- ↑ Luca 1,32
- ↑ EMV 12
- ↑ EMV 41.4-9
- ↑ EMV 647
- ↑ EMV 102
- ↑ EMV 104
- ↑ EMV 306
- ↑ EMV 267
- ↑ EMV 434
- ↑ EMV 5
- ↑ Aspetto e carattere, EMV 243
- ↑ EMV 625
- ↑ EMV 136
- ↑ EMV 555
- ↑ EMV 579.1-10
- ↑ EMV 349.6
- ↑ Questa visione è da avvicinare alle visioni del Sacro Cuore di Gesù ricevute da Margherita Maria Alacoque, suor Faustina, ecc...
- ↑ EMV 617.4-5
- ↑ EMV 618.2-3
- ↑ EMV 627.6 ; EMV 629.2-4
- ↑ EMV 630.2
- ↑ EMV 638.23
- ↑ EMV 142
- ↑ EMV 154
- ↑ EMV 349
- ↑ EMV 354.11
- ↑ EMV 317
- ↑ Matteo 23,1-36
- ↑ Marco 12,37b-40
- ↑ Luca 11,37-52
- ↑ EMV 414
- ↑ EMV 415.5
- ↑ EMV 575.13
- ↑ EMV 89
- ↑ Il testo italiano scrive: Jeos(c)iuà.
- ↑ Il testo italiano scrive: os(c)iuà.
- ↑ Le livre d'Azarias, Festa di Cristo Re, 20ª domenica dopo la Pentecoste, p. 271.
- ↑ EMV 122
- ↑ EMV 220
- ↑ EMV 225
- ↑ EMV 243
- ↑ EMV 244
- ↑ Giudici 9,7-20 ; EMV 246.
- ↑ EMV 264
- ↑ EMV 343
- ↑ EMV 370
- ↑ Giovanni 10,22-39 ; EMV 537.5.